sabato 8 gennaio 2011

Capodanno e pasticcio

Silenzio in casa, tutti a letto i sei figli . Dai piani bassi saliva la scala un profumo familiare legato solo a quella precisa ricorrenza: Capodanno. Cristina, la piccola di casa e la meno dormigliona era la prima a vedere uscire dal forno di una stufa rovente di legna il capolavoro della mamma: un trionfante panettone dorato che sprigionava tutta la sua fragranza. Dentro la crosta dolce si nascondeva una succulenta pasta (mezze maniche), condita con il più pregiato carniere di stagione del papà: le anitre.

Cristina correva ai piani alti a svegliare gli altri cinque fratelli, certa per una volta, di essere la benvenuta.

Era l'ora di pranzo e a tavola si scatenava la stessa allegria di ogni capodanno.

Una tazza di brodo caldo serviva ad aprire lo stomaco per accogliere il famoso ormai tradizionale PASTICCIO DELLA MAMMA.

Al taglio della prima fetta si sprigionava una nuvola di profumo intenso di ragù che sorprendeva per il contrasto con la crosta calda di pasta frolla, trionfo dolce salato degno della cucina gonzaghesca approdato sulla nostra tavola.

Iniziava felicemente un nuovo anno per gli otto della famiglia.

Lia e Cristina

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