Ho creato per voi… ho assorbito e prodotto
PROUST E LO ZABAIONE
L’attenzione
L’attenzione per un profumo, per un odore, per un’immagine che ci porta: altrove, in un attimo, magicamente, all’improvviso (come un fiore che si apre in tanti petali) a mille ricordi.
L’attenzione, leggo l’articolo su un settimanale: ”Cercate un attimo per voi stessi, una sosta tra gli impegni quotidiani in cui fate qualcosa per voi e dite: dono a me stessa, ricevo da me stessa. Una piccola attenzione quotidiana”.
Proprio come stiamo facendo noi, ora. Per me è piacevolissimo, molto gradevole, mi fa star bene, sto bene qui, ora, con voi. È una coccola che faccio a me stessa, mi sento molto coccolata da me e da voi.
Martedì scorso si è parlato di attenzione, cercare l’attenzione degli altri può significare essere accolti, accettati, ascoltati, condividere. Qualcuno ha detto: ”A scuola dicevo molto di più di quel che mi veniva chiesto e parlavo, parlavo…”. Può significare anche sentirsi a disagio, in imbarazzo, come dicevano altre: “A volte, da piccola, essere al centro dell’attenzione della gente o dei compagni di scuola, può creare disagio e imbarazzo”.
Ciò nonostante penso che l’attenzione sia qualcosa di naturale e fondamentale per ognuno di noi.
PROUST E LO ZABAIONE
L’attenzione
L’attenzione per un profumo, per un odore, per un’immagine che ci porta: altrove, in un attimo, magicamente, all’improvviso (come un fiore che si apre in tanti petali) a mille ricordi.
L’attenzione, leggo l’articolo su un settimanale: ”Cercate un attimo per voi stessi, una sosta tra gli impegni quotidiani in cui fate qualcosa per voi e dite: dono a me stessa, ricevo da me stessa. Una piccola attenzione quotidiana”.
Proprio come stiamo facendo noi, ora. Per me è piacevolissimo, molto gradevole, mi fa star bene, sto bene qui, ora, con voi. È una coccola che faccio a me stessa, mi sento molto coccolata da me e da voi.
Martedì scorso si è parlato di attenzione, cercare l’attenzione degli altri può significare essere accolti, accettati, ascoltati, condividere. Qualcuno ha detto: ”A scuola dicevo molto di più di quel che mi veniva chiesto e parlavo, parlavo…”. Può significare anche sentirsi a disagio, in imbarazzo, come dicevano altre: “A volte, da piccola, essere al centro dell’attenzione della gente o dei compagni di scuola, può creare disagio e imbarazzo”.
Ciò nonostante penso che l’attenzione sia qualcosa di naturale e fondamentale per ognuno di noi.
Maria Luisa
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